Giro del Trentino Melinda: gran finale a Cles

La 40ª edizione della corsa (19-22 aprile) si conclude in Val di Non, ripetendo la tappa dello scorso anno con partenza da Malè, in Val di Sole. In più, la sorpresa finale della Forcella di Brez, una salita difficile e tutta da scoprire

Il Giro del Trentino Melinda del quarantennale si chiuderà con una giornata ad alta tensione agonistica. Lo suggerisce lo sviluppo tecnico della quarta e ultima tappa, da Malè a Cles, di 160,9 km,lo spettacolare epilogo disegnato dagli organizzatori del Gs Alto Garda. Il percorso si snoda tra la Val di Sole e la Val di Non, le valli delle mele che tanto hanno contribuito a diffondere all’estero le capacità imprenditoriali del Trentino, su strade che hanno segnato la storia del ciclismo e che tengono vivo il ricordo del Trofeo Melinda e del suo storico patron Marco Brentari, prematuramente scomparso.

La scelta del traguardo “classico” di Cles conferma il forte legame tra la corsa e Melinda, che dallo scorso anno ha unito il proprio nome a quello del Giro del Trentino. “La tappa finale è un timbro di qualità sul valore internazionale di questa manifestazione, tra le più apprezzate da corridori e pubblico – commenta Michele Odorizzi, Presidente del Consorzio Melinda. – Il patrimonio di esperienza che il gruppo organizzativo ha maturato nel ciclismo proietta questa manifestazione nel futuro, con entusiasmo, passione, spirito imprenditoriale e amore per il nostro territorio”.

Il percorso della quarta tappa è solo in apparenza analogo a quello dell’edizione dello scorso anno vinta dall’australiano Richie Porte. Il prossimo 22 aprile i corridori affronteranno infatti un tracciato ancora più esigente rispetto al 2015, con l’inserimento nel finale di una impegnativa salita, la Forcella di Brez. Si parte da Malè e si attraversa il suggestivo scenario della Val di Non e della Val di Sole, che nel periodo della corsa promettono uno spettacolo nello spettacolo, con i meleti in fiore. Dopo una settantina di chilometri, il secondo passaggio a Fondo sarà valido anche come primo Gran Premio della Montagna, ideale per scaldare le gambe in vista delle vere difficoltà della giornata. Il secondo GPM è posto a Marcena di Rumo (995 metri di quota) ma sarà la salita che conduce alla Forcella di Brez a scatenare i protagonisti della corsa. L’ascesa verso il GPM posto a 1395 metri è molto impegnativa e sarà il momento-chiave della tappa, se non dell’intero Giro del Trentino Melinda. La lunghezza è di circa 7 chilometri, ma va sottolineato come oltre metà dell’ascesa si mantenga costantemente su pendenze comprese tra il 10 e l’11 per cento.

Dopo lo scollinamento e la successiva discesa, si passerà ancora a Marcena di Rumo, con l’inserimento nello spettacolare circuito conclusivo che ricalca la prima edizione del Trofeo Melinda, vinta nel 1992 dal trentino Maurizio Fondriest sull’iridato Gianni Bugno.