Porte euforico: “Vinco anche quando sbaglio"

Il tasmaniano del Team Sky sul successo di Brentonico: “Ho attaccato troppo presto ma è andata bene lo stesso. Squadra e dieta sono i miei segreti”

22 aprile 2015

Richie Porte non sbaglia un colpo: con il successo di Brentonico al Giro del Trentino Melinda fanno 9 vittorie in stagione ma soprattutto colpisce la sua regolarità nelle corse a tappe. Prima il successo alla Parigi-Nizza, poi la replica al Catalogna e adesso la prepotente candidatura alla vittoria finale del Trentino.

Detto così potrebbe sembrare tutto facile – ha spiegato il tasmaniano del Team Sky nella conferenza stampa del dopo tappa. – Invece ho fatto una grande fatica. Oggi, per la verità , non mi sentivo al massimo, ero un po’ debole. Sono tornato solo venerdì scorso dal ritiro di quindici giorni in altura sul Teide ed è una situazione normale, però questa vittoria e soprattutto la prestazione della squadra mi danno grande sicurezza“.

Il progetto odierno di Sky era molto preciso: “Nella riunione tecnica di stamattina sul bus ci eravamo prefisssati di essere almeno in quattro per affrontare il finale. Il mio compagno Boswell ha fatto un lavoro fantastico attaccando ai piedi della salita di Brentonico, poi Siutsou ha preso in mano la situazione e ha selezionato il gruppetto. Quando ho attaccato in realtà l’ho fatto perché mi sono voltato e non ho visto Pozzovivo che era il mio avversario di riferimento. Ripensandoci forse mi sono mosso troppo presto e ho trovato un avversario come Landa che sta andando fortissimo. Dovrò tenere d’occhio lui e Cataldo nei prossimi giorni“.

Il tasmaniano ha poi fatto alcune considerazioni sul suo stato di forma. “Sto bene, anche se non credo ancora di essere al massimo. La chiave dei miei progressi si può riassumere in poche parole: meno birra, meno vino e un’ottima compagna. Scherzi a parte, è dalla fine della scorsa stagione che dedico una grande attenzione alla dieta e lo faccio con piacere, non è un sacrificio. A una birra, preferisco comunque una bella vittoria. Vincere è bello, l’ho sempre considerato il miglior allenamento possibile“.