204.5 kmgara
21 aprile

Sillian

Ripartenza dall’Austria per il Giro del Trentino Melinda, e precisamente da Sillian, che riapre le porte alla corsa italiana tre anni dopo la partenza della 2a tappa del 2013. Nell’occasione, la tappa terminò a Vetriolo Terme, con il successo di Kanstantsin Siutsou. Dieci anni fa, anche il Giro d’Italia partì da Sillian in occasione della 18a tappa, con arrivo a Gemona del Friuli.

Mezzolombardo

Con l’arrivo di Mezzolombardo, l’Altopiano della Paganella apre la sua primavera del grande ciclismo: infatti, dopo una spettacolare terza tappa del #GdTM che vedrà nella salita della Paganella la sua principale e decisiva difficoltà, sarà Andalo ad ospitare poco più di un mese dopo – il 24 Maggio – un importante arrivo in salita al termine della 16a tappa del Giro d’Italia.

Descrizione

Dopo le prime schermaglie della 2a tappa, per il gruppo è tempo di salire in alto: la 3a tappa del 40° #GdTM riparte dall’Austria, esattamente da Sillian, e non termina in quota, con l’arrivo a Mezzolombardo, ma mette sulla strada dei corridori due salite lunghe e impegnative. Prima c’è Nova Ponente, 20 km di ascesa, molto regolare nella prima parte, ma sempre sopra il 7% negli ultimi 6 km verso la vetta. Poi tocca a Fai della Paganella: stavolta i chilometri sono 12, ma l’ascesa si fa impegnativa quasi subito, e dà poco riposo ai corridori fino agli ultimi due chilometri dallo scollinamento. Il tratto più duro, con pendenza media all’8,8%, si trova a tre km dalla vetta: potrebbe essere il momento giusto per attaccare. Al GPM mancano 14 km al traguardo, e da lì in avanti c’è solo discesa, veloce e non esasperatamente tecnica.

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