“Trentino in Giro”: grande attesa per l’epilogo di Cles

Tappa finale del 40° #GdTM (Malè-Cles, 161,1 km, venerdì 22 aprile). Fra Val di Non e Val di Sole, neanche un metro di pianura e lo spauracchio della Forcella di Brez nel finale

Buongiorno dalla quarta e ultima tappa del 40° Giro del Trentino Melinda. Partenza da Malè, arrivo a Cles dopo 161,1 chilometri. Il percorso senza un metro di pianura prevede tre GPM: Fondo (1.060 mt), Marcena di Rumo (995 mt) e la temuta Forcella di Brez (1.397 mt, al km 126,3 di corsa). Dopo la grande dimostrazione di forza data ieri, riuscirà il leader della corsa Mikel Landa a difendersi anche oggi dai numerosi rivali su un percorso così complicato? Gli appassionati vivranno di sicuro una giornata di ciclismo appassionante.

GIORNATA DI FESTA TRA I MELETI IN FIORE DI VAL DI SOLE E VAL DI NON
La conclusione che avviene nel suggestivo scenario della Val di Non che, in questo periodo di primavera, per solito presenta la sua estensione di meleti in fiore, uno spettacolo nello spettacolo, di queste terre, con un ampio e soleggiato fondovalle circondato e protetto da belle montagne. Com’era oramai consolidata tradizione del Trofeo Melinda la partenza della tappa è collocata nella vicinissima Val di Sole, nel suo suggestivo capoluogo, Malè. La località offre una serena visione dell’abitato inserito in un disteso paesaggio di frutteti. Il nucleo centrale presenta antiche, caratteristiche, architetture armonizzate con altre più recenti. È, per storia e vocazione, il capoluogo della Val di Sole con una posizione che la colloca al centro di un triangolo “magico” formato dalle Dolomiti di Brenta, da Madonna di Campiglio e dal parco nazionale dello Stelvio. Samantha Cristoforetti, prima, recente, astronauta italiana con lunga permanenza nello spazio, nata a Milano, è cresciuta a Malè.

Il turismo e il terziario sono le attività economiche prevalenti accanto all’agricoltura e all’artigianato. Dispone pure di moderne strutture sportive di ottimo livello. Ospita il “museo della civiltà solandra” che conserva oggetti e utensili rurali tipici della Val di Sole. In tema di due ruote è da porre in particolare rilievo la mountain bike che qui ha uno dei suoi capisaldi, a livello internazionale, per passione e competenza con l’organizzazione continua d’eventi e campionati al massimo livello internazionale, per le varie specialità delle ruote grasse. L’avvio prevede il passaggio per Dimaro, ai piedi della salita che conduce a Madonna di Campiglio. Dimaro è sovente sede di preparazione estiva di famose squadre di calcio e da diversi anni ospita quello del Napoli. Ritorno a Malè e quindi passaggio per Terzolas, con caratteristiche costruzioni e il grande convento dei frati cappuccini, e Caldes, con il suo notevole castello medievale oggetto di un recente restauro curato dalla Provincia autonoma di Trento. Si giunge a Mostizzolo, frazione di Cis, dove è situato il noto ponte che scavalca il fiume Noce prima della sua immissione nel lago di Santa Giustina che segna pure il confine fra la Val di Sole e la Val di Non. Inizia qui la ciclopista della Val di Sole di 35 km., fino a Fucine, verso il Tonale, risalendo il fiume Noce. Le numerose piste ciclabili, curate e inserite con armonia nell’ambiente, sono un “plus” dell’offerta turistica della Provincia di Trento.

La corsa incontra Livo, Cagnò, con la sua struttura urbanistica tardo-medievale, Revò, zona di produzione del locale vino Groppello, Romallo, Cloz, Brez, caratteristici centri dell’alta Val di Non lungo la strada, con spaziose visuali paesaggistiche, che in leggera ma costante, ascesa conduce a Fondo, capoluogo dell’alta valle, ai piedi dei passi della Mendola e delle Palade. È una piacevole località di turismo estivo e invernale, con varia vegetazione, e il torrente che lo attraversa, il Rio Sass, che per un tratto scompare nel sottosuolo e forma un profondo canyon, visitabile, con scorci suggestivi. Fondo è sede della “Ciaspolada”, manifestazione con racchette da neve di rilievo internazionale. Piacevole è il lago Smeraldo, bacino artificiale, che dal 1964 abbellisce il territorio. Sono apprezzabili e apprezzate le varie proposte eno-gastronomiche, in vari settori, peculiari della zona. Il paesaggio contempla la visione della Catena delle Maddalene. Il nome deriva da un’usanza contadina locale, obbligata, che consentiva la possibilità di fienagione nei prati alle sue falde solo dopo il 22 luglio, giorno di S. Maddalena.

Segue un tratto con strada in discesa passando per i centri di Sarnonico, Romeno, Sanzeno, piacevolmente disposti nell’ampio versante della valle dove su uno sperone sorge il famosissimo e caratteristico Santuario di San Romedio con il primo nucleo che risale attorno all’anno Mille. Casez, frazione di Sanzeno, presenta il castello della nobile famiglia de Concini che importarono in valle le mele “delicious” e che, dal 2005, è sede di “Pomaria”, alla metà d’ottobre. Si è nella zona dell’altopiano della Predaia con varie attrattive. Si ritorna a Revò, Romallo, Cloz, Brez, Fondo che al secondo passaggio è sede del primo GPM di giornata a m. 1060, Sarnonico. Non lontano, nella zona, a Mollaro, sorge dal 1997 la struttura di MondoMelinda che permette di conoscere e apprezzare dall’interno dell’articolata realtà Melinda, mele DOP, e non solo, ma molti altri motivi enogastronomici, culturali, di costume, specifici del territorio, valorizzati da Melinda.

Sempre con vari e scenografici scorci con vista sul lago di Santa Giustina l’itinerario riporta nell’alta valle, verso il secondo GPM di giornata, ripassando per Livo e toccando Rumo, fino allo scollinamento di Marcena di Rumo, GPM a quota m. 995, e, dopo bivio Frari. Si attraversano Revò, Romallo, Cloz e Brez e da qui inizia la salita verso il GPM di Forcella di Brez, ascesa impegnativa e GPM a m. 1395, lungo la quale si ammirano bellissimi panorami della sottostante parte della valle conosciuta come “Terza Sponda”. Dopo lo scollinamento si è, per un breve tratto, nella provincia autonoma di Bolzano, a Lauregno, piacevole comune con popolazione di lingua tedesca dell’Alta Val di Non che si collega alla Val d’Ultimo, in Alto Adige, attraverso il Passo Castrin, in uno scenario naturale incontaminato. Si prospetta la discesa su Livo, passando per Marcena di Rumo. Si attraversa l’ardito e alto ponte Castelaz e si trova quindi Cles. Qui inizia un circuito finale di circa 14 km. passando per Tassullo con la struttura di Castel Valer, Nanno, il cui nome evoca il compianto Gian Marco Brentari, il “papà” del Trofeo Melinda, scomparso due anni fa.

Il Trofeo Melinda ha avuto una sorta di primogenitura con il “circuito degli assi” di Nanno, disputato dal 1981 al 1991, una festa popolare che faceva parte della serie dei circuiti di Nino Recalcati, grande amico di Marco Brentari. Nel 1992, riprendendo il titolo sportivo del Giro dell’Umbria dal V.C. Forze Sportive Romane, si disputa il 1° Trofeo Melinda, gara in linea di prestigio con un prestigioso albo d’oro. Cles, arrivo finale del Giro del Trentino-Trofeo Melinda, con uno spettacolare circuito conclusivo, celebra e ricorda pure la prima edizione del Melinda che qui si concluse con la vittoria del “profeta in patria” Maurizio Fondriest sull’iridato Gianni Bugno.

Cles è il capoluogo della Val di Non e sorge su un ampio ripiano con un caratteristico e piacevole abitato che coniuga richiami di stile gotico ad altri d’intonazione rinascimentale veneta. Di aspetto piacevolmente imponente è il Castello, su un’altura, già dimora della casata Clesio. Il Palazzo Assessorile e la chiesa di S. Maria Assunta, nella piazza del Municipio, sono altri due motivi di specifico valore architettonico. Nei dintorni, fra i monti e pure nella valle, sono presenti altri vari elementi d’interesse. Maurizio Fondriest è qui nato nel 1965. Professionista dal 1987 al 1998, vestì l’iride della prova su strada in linea ai mondiali del 1988, è stato il vincitore della Sanremo 1993 e di altre importanti corse e challenges. Sarà Cles a celebrare il podio e i protagonisti del Giro del Trentino Melinda 2016, un’eccellenza del panorama ciclistico internazionale così come il suo territorio.
TRENTINO E VAL DI SOLE BIKELAND CAPITALI DELLA MOUNTAIN BIKE 2016

La Val di Sole Bike Land sarà la capitale Mondiale della Mountain Bike 2016. La  splendida area turistica del Trentino Occidentale, da sempre vocata agli sport all’aria aperta, sarà teatro quest’estate di una articolata serie di eventi dedicati sia ai grandissimi professionisti delle ruote grasse, sia agli amatori e ai giovanissimi, vera anima di questa disciplina. Il clou sarà dal 29 agosto all’11 settembre con i Campionati del Mondo Uci Elite, ospitati per la seconda volta in Val di Sole otto anni dopo la felicissima esperienza 2008. E parallelamente si disputeranno i Campionati del Mondo Uci Master, per la prima volta organizzati in Italia e aperti a tutti gli appassionati delle ruote grasse (per info: www.valdisolebikeland.com). Il Mondiale Elite 2016 prevede l’assegnazione dei titoli Downhill, Trials e 4Cross mentre il confronto iridato Master riguarda Downhill e Cross Country. Le gare di Downhill e 4Cross saranno ospitate sui tradizionali tracciati a Daolasa mentre quelle di Trials e Cross Country si disputeranno a Vermiglio. A Malè ci saranno la partenza e l’arrivo della Val di Sole Marathon (29/8), di fatto prova generale del Tricolore della specialità 2017.

IL METEO
Oggi la situazione meteorologica è in evoluzione. Previsto un aumento della nuvolosità nelle ore centrali della giornata, con successive schiarite e possibilità di pioggia nel tardo pomeriggio.